Residenza Bardolino - Residenza Bardolino Tourismus- und Reiseinformationen Residenza Bardolino.
La cittá di Bardolino sorge sulla riviera orientale del Lago di Garda, a ca 30 Km. da Verona, su un territorio collinoso tra il lago ad Ovest, e la collina morenica di separazione ad Est.
Il territorio Comunale ha una superficie di ben 5.428 ettari, di cui circa 3.836 di lago e 1.574 ettari di terra ; amministrativamente confina a Nord con Garda, ad Est con Costermano,Pastrengo e Affi ; a Sud con il Lazise; ad Ovest con la provincia di Brescia.
La quota di Bardolino è di 65 metri sul livello del mare.
Il Comune di Bardolino, ha una economia a carattere turistico, infatti da Bardolino prende il nome il famoso vino che contribuisce a rendere famosa la località. L'origine del paese è assai remota, risale alla civiltà palafitticola Italica; tracce di un villaggio palafitticolo sono presenti in Cisano (anche in altri comuni a sud di Bardolino). Il nome Bardolino trova origine in un patronimico germanico: Bardolino o in quello di "Pardali o Bardali" figlia del re Aulete fondatore di Mantova.
| Bardolino : Da vedere Al centro della "Riviera degli olivi", in un golfo tra le punte Mirabello e Cornicello, è uno dei luoghi più incantevoli del lago. Famoso in tutto il mondo per la produzione del vino "Bardolino", il paese offre un'ampia gamma di strutture alberghiere, residences, campeggi, villaggi turistici e impianti sportivi (campi di calcio, tennis, tamburello, equitazione, tiro a segno e al piattello, bocciodromo, palazzetto dello sport, minigolf, fraglia vela, etc.). Del Comune fanno parte anche i due centri di Cisano e Calmasino. I suoi prodotti tipici (vino, olio, pesce, etc.) garantiscono una cucina tradizionalmente genuina, che si può gustare in ristoranti raffinati o in trattorie nell'entroterra, occasioni di passeggiate ed escursioni. |
| Bardolino : La chiesa di S. Severo La chiesa romanica, risalente alla fine del sec. IX, è l'edificio religioso più importante. Appena a lato della statale gardesana, si presenta con facciata a "salienti", cioè con un corpo centrale sopraelevato di circa il doppio sui due laterali, protiro pensile sopra l'ingresso rettangolare, "occhio" e cornice di archetti rampanti in cotto lungo il doppio spiovente del tetto. L'interno è a tre navate, sostenute da quattro coppie di basse colonne; l'abside maggiore contiene i resti della cripta altomedievale. Molto interessanti sono gli affreschi, eseguiti su una superficie di circa 200 mq., ispirati all'Apocalisse e al ritrovamento della Croce. |
| Bardolino : La chiesa di S. Zeno Apparteneva al monastero di S. Zeno di Verona che a Bardolino aveva una succursale per la raccolta delle decime, una canipa per il ricovero dei prodotti agricoli, terreni e diritti, anche di pesca. La cappella palatina, di stile romanico, risale all'VIII e al IX sec. L'interno è a croce latina, con sei colonne di marmo rosso sormontate da capitelli corinzi. Tra gli affreschi, una "Madonna col Bambino" e "S. Pietro". |
| Bardolino : La chiesa di S. Colombano Si trova nei pressi della località Sém, sulla strada che conduce alla Rocca di Garda, e risale al sec. IX. Fu la chiesa dell'antico convento o priorato di S. Colombano al Monte di Bardolino, membro del monastero di Bobbio. |
| Bardolino : Il museo dell'olio È stato realizzato dall'"Oleificio Cisano del Garda" per dare testimonianza di un sistema produttivo tutto particolare. Vi è stato ricostruito un frantoio, della metà dell'800, azionato da forza idrica. Vi sono esposti inoltre un'antica pressa a leva, mole di pietra per la frangitura, torchi a vite, arnesi e suppellettili. Didascalie in più lingue accompagnano la rassegna. Il museo, lungo la statale gardesana, è aperto dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle 19.00, esclusa la domenica pomeriggio. Per informazioni ci si può rivolgere a: Museo dell'olio - 37010 Cisano di Bardolino - tel. 045/7210356. |
| Santa Maria Bardolino La pieve di Santa Maria. Ubicata a Cisano, la chiesa risale al sec. XII. Inserita in un preesistente impianto che si può attribuire al sec. VIII, conserva di quel tempo le transenne della facciata, il portale con il protiro pensile, su cui c'è un affresco con la Vergine incoronata del sec. XVI, l'abside semicircolare e la sezione inferiore del campanile. |